SIU Seminar
LA RICERCA URBANISTICA IN ITALIA

NEW! Vista l'emergenza coronavirus e le recenti disposizioni del governo, il Seminario SIU "La Ricerca Urbanistica in Italia" previsto a Venezia venerdì 20 marzo è rinviato a data da destinarsi.

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Venerdì 20 Marzo 2020, h 11:00 - 17:00
Università IUAV di Venezia, Cotonificio S. Marta, Dorsoduro 2196, Aula O1

Rientrando tra le iniziative di approfondimento e confronto offerte dalla Siu su temi di particolare rilievo, il seminario è inteso come momento di riflessione collettiva intorno allo stato dell’arte della ricerca nei campi dell’urbanistica e della pianificazione territoriale in Italia. 

L’obiettivo non è presentare “ciò che ognuno di noi fa” quanto piuttosto fare il punto della situazione e, in stretta relazione con le attività degli altri gruppi di lavoro della Siu (in particolare quelli sulla valutazione e sul dottorato), approfondire alcune questioni problematiche per giungere alla stesura di una “lettera aperta”. Un documento che, per punti, riesca a riassumere chi siamo, cosa facciamo, quali collaborazioni oggi riteniamo necessario intessere con altri soggetti e saperi. 

In una fase in cui le sfide urbane, sociali e ambientali ci stimolano a ridefinire temi e campi del nostro fare ricerca, siamo infatti consapevoli del parallelo ri-delinearsi di contese, conflitti, ma anche di possibili alleanze culturali e professionali con altri “campi del sapere” ugualmente impegnati nel trattare questioni strategiche (ci riferiamo, ad esempio, a quelle connesse agli equilibri idrogeologici e agrosilvopastorali dei nostri territori, al cambiamento climatico, o all’interpretazione in chiave metabolica di situazioni urbane sempre più articolate). 

La lettera aperta che andremo a definire nel corso del seminario dovrà essere un documento agile, un breve ma efficace “manifesto”, teso a chiarire cosa facciamo ma anche cosa chiediamo e cosa ci aspettiamo oggi dai vari enti, istituti e ministeri coinvolti nelle attività di ricerca e nelle pratiche di progettazione e gestione urbana e territoriale in Italia.

 Scarica il Programma completo del Seminario SIU


PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 h. 11:00 | Saluti
Maurizio Tira, Presidente SIU
 h. 11:15 | Introduzione
Stefano Munarin, Coordinatore del Gruppo di Lavoro sulla Ricerca
 h. 11.30 |  Avvio della riflessione collettiva, ordinata in tre Sessioni


• PRIMA SESSIONE: COMMITTENTI
Coordinano Nicola Martinelli e Matteo Di Venosa

Oggi facciamo ricerca a differenti scale, avendo come interlocutori soggetti diversi tra loro e da quelli ai quali eravamo abituati a rivolgerci fino a qualche anno fa.
Lavoriamo con fondi europei su temi globali, con alcuni ministeri, con fondazioni, ma anche con piccole amministrazioni, associazioni locali e mondo del volontariato per cercare di aiutarli a trattare questioni complesse; facciamo ricerca in maniera ufficiale e strutturata (su bandi e gare), ma al contempo rivendichiamo l’utilità (non solo a fini didattici) della ricerca fatta nei corsi, con le tesi di laurea e di dottorato. Molti sono in sostanza i modi, i fronti e gli attori con cui i docenti di urbanistica e pianificazione sono impegnati ad indagare la situazione del paese e i suoi problemi. Anche i diversi contesti nei quali ci troviamo ad operare (Nord e Sud, università metropolitane e sedi decentrate, regioni più o meno attente ai temi della pianificazione territoriale, presenza di Fondazioni o altre istituzioni “filantropiche”, ecc.) concorrono a condizionare fortemente il nostro operare, spesso mettendo alla prova la nostra resilienza. 

La riduzione dei finanziamenti nazionali (ricerche Prin) ha spinto tutti noi a lavorare maggiormente in contesti europei o in contesti locali (fondi di Ateneo, regionali, di fondazioni, ecc.), con una maggiore connotazione interdisciplinare della ricerca che, se da un lato rappresenta un valore dall’altro limita il confronto e la crescita all'interno del nostro specifico ambito disciplinare. Sembra perciò utile riflettere con chi facciamo ricerca, cosa significa fare ricerca in diversi modi e con diversi “committenti”, quali sono le condizioni di produzione della ricerca oggi (quale accesso ai finanziamenti, quali risorse) quali esperienze virtuose o criticità emergono dalle nostre pratiche.

La prima sessione del seminario intende discutere quali limiti, criticità, opportunità e nuove direzioni è oggi possibile riconoscere nelle diverse situazioni del fare ricerca. 


• SECONDA SESSIONE: PRODOTTI
Coordinano Anna Maria Colavitti e Camilla Perrone

Anche in relazione a diversi committenti e modalità di lavoro, le nostre ricerche oggi portano alla realizzazione di prodotti assai diversi tra loro: report di progetti europei, piani/strumenti urbanistici e territoriali, libri collettivi o individuali esito di ricerche pluriennali, saggi tematici su riviste scientifiche, ma anche pubblicazioni di carattere divulgativo. 

Questi diversi prodotti talvolta si muovono in circuiti separati da quelli più propriamente “scientifici” e universitari, faticando a rientrare nei criteri stabiliti dai percorsi di valutazione strettamente definiti. Alcuni libri durano lo spazio di un attimo, diventando presto introvabili, a dimostrazione di come la dimensione della ricerca sempre più rischi di essere condizionata dalla produzione di titoli e curricula. In altri casi il faticoso tentativo è quello di tenere più legate didattica, terza missione e ricerca, per interpretare in maniera sperimentale anche la proposta di piani e progetti. 

Considerati i cambiamenti dei contesti in cui oggi si fa ricerca, sembra perciò necessario continuare a riflettere sui suoi prodotti, su come questi indirizzano e condizionano le nostre scelte prima e dopo le attività di ricerca stessa, su come viene valutato il loro impatto nel processo di cumulazione del sapere, oltre che nella formazione dei curricula personali. Interrogandosi sulle opportunità di disseminazione (cosa viaggia dei nostri prodotti, dove e con quale efficacia); attraverso quali circuiti e mezzi (riviste, riviste on line, open access, ecc.) fino a riflettere sul peso assunto dalle pubblicazioni in rivista rispetto alle pubblicazioni in volume, tendenza questa che sembra ritenere il libro “strumento superato”, riducendo la qualità della nostra letteratura e il volume stampato a mero “contenitore autoprodotto”. 

La seconda sessione del seminario intende discutere quali limiti, criticità, opportunità e nuove direzioni è oggi possibile riconoscere nella pluralità di prodotti del fare ricerca.


• TERZA SESSIONE: UTILITÀ
Coordinano Adriana Galderisi e Gabriella Esposito

Oggi in Italia facciamo ricerca su una pluralità di aspetti e siamo impegnati su più fronti: sui rischi ambientali e sulle diverse fragilità di città e territori, sulle disuguaglianze, sulla mobilità, sulle aree interne e su quelle colpite dai terremoti; lavoriamo nelle metropoli così come nelle aree marginali.

Questo ingente sforzo sembra tuttavia disperdersi in mille rivoli, rendendoci faticoso rivendicarne il senso e l’utilità per il Paese.
Sembra perciò utile riflettere su quale sia il nostro contributo all’avanzamento delle politiche urbane, se e come riusciamo a intercettare o modificare l’agenda pubblica e i processi di trasformazione del territorio, se e come riusciamo a intercettare una domanda e costruire una risposta di ricerca orientata, che punti all’efficacia delle politiche urbane e che interessi quindi l’interlocutore politico.
Riflettere quindi su questi aspetti interrogandoci anche sulla ricerca che svolgiamo in ambito SIU, verificando assieme se la formazione di “cluster” di ricerca su temi specifici all’interno della nostra Società (vedi i gruppi di lavoro sugli standard, l’abusivismo, i rischi ambientali e le aree interne) possa contribuire a ridurre la dispersione e migliorare l'interlocuzione tra di noi e soprattutto con i diversi soggetti che tali ricerche coinvolgono e che di tali ricerche potrebbero beneficiare. 

La terza sessione del seminario intende discutere quali limiti, criticità, opportunità e nuove direzioni è oggi possibile riconoscere per sottolineare l’utilità dei nostri saperi, attività e pratiche del fare ricerca.

 h. 16.00 | Conclusioni  
Gabriele Pasqui


COME PRESENTARE UN PROPRIO CONTRIBUTO

A chi intende fare un intervento strutturato in una delle tre sessioni, chiediamo l’invio alla Dott.ssa Maria Leonardi (mleonardi@iuav.it) di un testo contenente:

1. Riferimenti personali e Dipartimento di affiliazione;
2. Indicazione della Sessione in cui si intende intervenire;
3. Una breve descrizione (max. 500 battute) dei temi e delle questioni che verranno trattati in relazione e in risposta ai quesiti posti dalla sessione scelta.

Visti gli obiettivi del seminario, gli interventi dovranno concentrarsi non su singoli percorsi di ricerca ma su “tipi di situazioni del fare ricerca” che, pur essendo localmente determinate, si prestino a forme di generalizzazione utili alla stesura della “lettera aperta” sul fare ricerca oggi nel nostro Paese.


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