SIU Webinar
Un'agenda per i territori italiani dopo il Covid_19

Il Seminario avverrà via Web attraverso la piattaforma Teams.
Il numero limitato di partecipanti è di 150 persone.
Sarà garantita la diretta streaming.

La terribile situazione che stiamo vivendo, e che ha determinato lo spostamento della Conferenza annuale della SIU al giugno del 2021, ci consegna una responsabilità rilevante. Come possiamo contribuire, da urbanisti che operano nelle università italiane, a definire un’agenda di ricerca, ma anche a proporre progetti, programmi e politiche, per il nostro Paese e per i nostri territori, sia nella fase di uscita dall’emergenza (che oggi non sappiamo ancora quanto sarà lunga e dolorosa), sia per il dopo COVID?

Non siamo oggi in grado di disegnare scenari accurati: è troppo presto. Tuttavia, possiamo mettere in campo le nostre competenze e intelligenze rivolgendole a una ragionevole comprensione del presente e a una cauta progettazione del futuro. Molte e molti di noi stanno già lavorando in questa direzione, mettendo in campo indagini, ricerche, progetti e programmi di lavoro che è importante socializzare. Come società scientifica, inoltre, dobbiamo avere l’ambizione di proporre un’agenda di temi anche al Paese, alle istituzioni, alla società civile, al mondo della ricerca e dell’Università. Un’agenda che sia in grado anche di contribuire a correggere limiti ed errori che appaiono sempre più evidenti nella gestione attuale dell’emergenza.

Il Seminario, che si svolgerà in rete, avrà alcuni obiettivi:
costruire una piattaforma per la riflessione collettiva dei membri della nostra società scientifica;
 restituire una prima rappresentazione delle ricerche e delle riflessioni in atto e in fase di definizione;
 proporre un’agenda di temi e un numero limitato di proposte da lanciare alla nostra comunità e all’opinione pubblica.

Alla conclusione dei lavori, produrremo un documento sintetico ed efficace, da inviare al Governo, alle Regioni e ai media.

I TEMI DI SFONDO E LE QUATTRO SESSIONI
Il seminario sarà strutturato in quattro sessioni, ciascuna dedicata ad un tema. Ciascuna sessione sarà coordinata da componenti della Giunta della SIU. I temi delle sessioni verranno discussi a partire da alcuni sfondi problematici di tipo trasversale.

Sfondi problematici trasversali
• Il ritorno del pubblico e il ruolo dell’urbanistica;
 La crisi di un modello economico che non è in grado di assicurare e riassicurare il rischio (pandemie, climate change) pone di nuovo al centro dell’attenzione la questione del “pubblico”. In questo contesto la centralità degli investimenti pubblici ci chiede di riflettere con cura sul ruolo della territorializzazione degli investimenti. Quale ruolo può giocare l’urbanistica nell’indirizzare e orientare i probabili (e auspicabili) investimenti pubblici?
• L’urbanistica, la città e gli altri saperi; La pandemia mostra la difficoltà di integrazione tra saperi e conoscenze, e tra competenze e decisioni politiche. Quali nuove relazioni (e conflitti) con altri saperi comportano questa e altre emergenze ambientali e sanitarie simili? Chi dobbiamo imparare ad ascoltare, con chi dobbiamo imparare a dialogare?
• Vita quotidiana, forme del controllo, pratiche urbane; Vita quotidiana, forme dell’abitare, luoghi della condivisione, spazio pubblico saranno certamente affetti dalle conseguenze della pandemia, in Italia e nel mondo. Quali saranno i possibili effetti della pandemia sul disegno e sulle pratiche d’uso dello spazio urbano? Che conseguenze avranno per il nostro lavoro? Come trattare la questione delle forme del controllo: confini, dimensione geografica degli interventi di contenimento, controllo remoto?


LE QUATTRO SESSIONI
1) Welfare e resilienza: come i territori possono attrezzarsi
Servizi fondamentali e welfare materiale come infrastrutture resilienti. Come pensiamo e immaginiamo si debbano riorganizzare servizi e attrezzature territoriali: presidi sanitari, socio‐ sanitari e organizzazione territoriale? Come lavorare sulla dimensione territoriale dei servizi fondamentali (scuola, formazione, reti, welfare materiale)? Quale infrastrutturazione per territori resilienti, per fronteggiare le pesanti ripercussioni sulle economie di intere aree, l’acuirsi delle povertà e il problematico riarticolarsi delle relazioni sociali?

2) Strutturazione del territorio, effetti della pandemia e scenari di trasformazione
Il diffondersi del virus in tutto il territorio nazionale, ha da un lato riportato in primo piano, resa manifesta, l’articolazione del sistema insediativo italiano: centri urbani, urbanizzazioni diffuse, conurbazioni metropolitane, borghi e insediamenti rurali, fondo valli in cui si concentrano attività 3 produttive e abitazioni, villaggi spopolati, periferie urbane, continuum di seconde case costiere; e dall’altro porta a riflettere sui possibili processi futuri, sugli effetti di questa emergenza (e conseguente crisi economica) sulla distribuzione della popolazione e della produzione. Come si è distribuito il virus, come ha interagito la “reclusione” con le diverse tipologie insediative? Quali differenti situazioni è possibile riconoscere (in relazione ai sistemi insediativi, produttivi e dei servizi? E quali spinte produrrà tutto ciò nei futuri processi insediativi? Come immaginare la riarticolazione dei territori italiani nel dopo‐virus: si va verso nuovi equilibri tra l’Italia metropolitana, l’Italia di mezzo e le aree interne?

3) Politiche, programmi e investimenti dopo il Coronavirus
L’occasione degli investimenti pubblici e di una nuova stagione di programmazione: quali priorità? Come pensare la fase che si apre come luogo di sperimentazione di un grande progetto di qualificazione ecologica delle città e dei territori, con particolare attenzione alle condizioni di fragilità? Come integrare i temi posti dall’emergenza con le altre grandi questioni ambientali, che non possono essere dimenticate o rinviate? Può un programma nazionale di qualificazione ecologica dare un contributo importante alla ripresa del nostro Paese?

4) Tecniche e strumenti dell’urbanistica alla prova
Quali effetti avrà l’epidemia sulle forme e sui contenuti della strumentazione urbanistica, anche in riferimento a forme, contenuti e strumenti della pianificazione generale e di settore? Come trattare nei piani e nei progetti il nodo del mercato urbano e delle sue possibili dinamiche, che presumibilmente risentiranno in modo pesante della crisi che investirà il nostro Paese e le economie mondiali? Attraverso quali processi e strumenti l’urbanistica può dare un contributo al Paese?  


PROGRAMMA

Giovedì 16 Febbraio 2012
• h.09.30 | Apertura del Seminario
Maurizio Tira (Presidente SIU)

• h.09.45 | Contrazione e demografica e riorganizzazione spaziale. Un aggiornamento
Claudia Cassatella (Coordinatrice Conferenza SIU Torino)

• 
h.10.00 | Un’agenda per i territori italiani dopo la pandemia: introduzione al seminario

Gabriele Pasqui

• h.10.15 | Sessione 1 _ Welfare e resilienza: come i territori possono attrezzarsi
Coordinano Stefano Munarin e Michelangelo Russo
Discussione

• h.12.00 | Sessione 2 _ Strutturazione del territorio, effetti della pandemia e scenari di trasformazione
Coordinano Paolo La Greca e Anna Marson Discussione

• h.13.45 | PAUSA

• h.14.30 | Sessione 3 _ Politiche, programmi e investimenti dopo il Coronavirus
Coordinano Camilla Perrone e Corrado Zoppi
Discussione

• h.16.15 | Sessione 4 _ Tecniche e strumenti dell’urbanistica alla prova
Coordinano Maurizio Carta e Giovanni Caudo
Discussione

• h.18.00 | Conclusioni
Maurizio Tira


Come partecipare

Data la partecipazione limitata, ci si può iscrivere al Seminario inviando una mail a   segreteriasiu.diap@polimi.itOggetto: PARTECIPAZIONE WEBINAR SIU, indicando eventualmente l’intenzione di intervenire in una delle quattro sessioni, con un breve abstract (max 5 righe) entro il 31 maggio 2020.

Verrà data precedenza a coloro che presenteranno un contributo.


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